
Uno studio dell'Universita' di San Francisco pubblicato su Environmental Health Perspectives, ha rilevato la presenza di sostanze come bifenili policlorurati, quindi, diossina, pesticidi, e altre sostanze estremamente dannose per la salute della mamma e del feto.
Le tracce sono state rilevate su 99 donne su 100, praticamente tutte...
Un quadro desolante che ci induce a riflettere sul caso recente delle uova alla diossina rinvenuta in Germania, la cui responsabilità è da imputare non agli allevatori, bensì a chi li ha truffati vendendo loro del mangime contaminato.
Per difendersi dalla diossina, basta leggere, però, l'etichetta.
La Coldiretti ci informa che:
Sulle uova è stato introdotto a livello comunitario un codice che con il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all'aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui è stato deposto (es. IT), seguono le indicazioni relative al codice ISTAT del Comune, alla sigla della Provincia e, infine il codice distintivo dell'allevatore.
Il nostro consiglio è quello di scegliere alimenti biologici e preferibilmente italiani, meglio se a chilometro zero.






