Leggo su Io donna del 19 luglio: “La vitamina D serve ad avere calcio a sufficienza per formare ossa e denti: se manca, la struttura portante dei denti sarà più fragile e verrà aggredita più facilmente dai batteri che provocano la carie.” A parlare è il presidente dell’Associazione nazionale dentisti italiani il quale mette in guardia le future mamme sui danni che una carenza di vitamina D potrebbe provocare nel nascituro aggiungendo che integratori e farmaci vari vanno assunti solo se si verifica un calo drastico di vitamina D nel sangue.
Ma qual è la funzione della vitamina D e dove si trova?
La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio e del fosforo e la deposizione del calcio nelle ossa, contribuisce poi a mobilitare calcio e fosforo dalle ossa. La vitamina D, inoltre, è una componente molto utile, se non indispensabile, per il corretto funzionamento della tiroide.
La troviamo nel pesce d’alto mare come il salmone, l’aringa, la sardina, lo sgombro), nel latte, nel tuorlo d’uovo, nell’olio di fegato di merluzzo e nelle verdure a foglia verde scuro.
Quando l’organismo è carente di vitamina D, si verificano: rachitismo, scoliosi, osteoporosi, ritardo della dentizione.
Se invece è presente in eccesso, possiamo avvertire: nausea, affaticamento, insufficienza renale, ipercalcemia.
Ultimo dettaglio ma non meno importante: la luce del sole aiuta l’organismo a sintetizzare la vitamina D. Quindi soprattutto in gravidanza: sì alle passeggiate sotto al sole, ovviamente non cocente, e preferibilmente con i piedi a farci massaggiare dall’acqua di mare!






