Cos’è un nutraceutico? Sono sostanze isolate da un alimento e utilizzate in forma dosata. In pratica sarebbero cibi che potremmo naturalmente inserire nella nostra dieta quotidiana, ma non ai dosaggi desiderati e responsabili dell’effetto benefico. Per ottenere l’effetto bisognerebbe ingerirne quantità spropositate. Gli studi sull’argomento sono ancora contraddittori: da un lato si nota una mancanza di un quadro d’insieme preciso e ben definito; dall’altro si instaurano gli interessi di numerose case farmaceutiche che vorrebbero accaparrarsi il primato in un settore ancora in fase di evoluzione.
Si stanno comunque cercando di approfondire gli studi sugli specifici siti d’azione all’interno della cellula su cui agirebbero questi alimenti funzionali, o nutraceutici. Molte convinzioni si hanno già sull’efficienza dei nutraceutici nella prevenzione e nella cura delle patologie della terza età: sono responsabili della modulazione di processi metabolici implicati nell’invecchiamento cellulare. Molto utili in menopausa, se integrati a fitormoni, nella cura di insonnia, calo della libido e per rallentare processi quali l’osteoporosi o le malattie cardiovascolari. Ma citiamo adesso alcuni tra i più importanti alimenti funzionali:
· CARNITINA: presenti nella carne rossa, ha un ruolo importante nel metabolismo dei grassi e favorisce resistenza alla fatica;
· GLUCOSAMINA: si trova in cartilagini e tendini, combatte l’artrosi ed è impiegata contro le degenerazioni delle cartilagini articolari;
· OCTACOSANOLO: presenti nell’olio di germe di grano e nelle foglie di molti ortaggi, usato nelle patologie legate all’insorgenza dell’ipercolesterolemia e coadiuvante nella prevenzione della trombosi;
· LICOPENE: principale costituente di pomodori, peperoni ed anguria, previene alcune forme tumorali, soprattutto i tumori della prostata;
· ACIDO LINOLENICO: acido della serie omega 3 presente nell’olio di semi di lino e nell’olio di fegato di merluzzo. Protegge cuore e coronarie, grazie ad un’attività antiossidante;
· MELATONINA: ormone secreto dalla ghiandola pineale, con funzione di regolazione dei cicli sonno-veglia. Utilizzata nei disturbi del sonno e nella sindrome del jet-lag.




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