Capita spesso che i bambini di oggi siano stanchi, spossati, annoiati o stressati dalle troppe attività che svolgono; questo perchè, quasi al pari degli adulti, sono sottoposti a dei ritmi di vita troppo veloci, in cui c'è molta competizione e hanno sempre l'esigenza di dover dimostrare qualcosa. Lo yoga è sempre stato considerato una disciplina per soli adulti, per combattere lo stress e favorire il recupero della serenità. Ma tutto ciò solo perchè fino ad ora questi problemi interessavano solo gli adulti e i bambini non ne venivano toccati. Di conseguenza si è sviluppato un nuovo tipo di yoga, detto appunto baby yoga, che può essere inteso come uno strumento pedagogico crescita per il bambino. Si è addirittura creata una collaborazione tra varie scuole di yoga in Italia e lo stato italiano, tramite il Ministero della pubblica istruzione.
Il bambino può praticare yoga fin da piccolo, cioè tra i 3 e i 5 anni. Gli insegnamenti conferiscono il recupero della tranquillità perduta, ed è adatto soprattutto ai più timidi, che così imparano ad aprirsi e ad essere più sicuri di sè. Le lezioni iniziano ponendosi tutti in cerchio, con il saluto al sole; poi si procede con le posizioni degli animali, per diventare ad esempio forti come un leone o agili come una scimmia. La posizione generalmente più amata è quella del cobra, che ha effetti benefici sulla colonna vertebrale e sugli organi addominali. Crescendo con l'età sono previste altre posizioni, un po' più complicate, che aiutano a migliorare la coordinazione e a prevenire la scoliosi. Negli ultimi ani, invece, vale a dire dagli 11 ai 13, si impara a gestire le emozioni forti e a rinforzare i muscoli, prevenendo così i disturbi posturali.






