L'equilibrio tra le due modalità del sapere (quella scientifica e quella umanistica) è divenuto sempre più instabile negli ultimi decenni e fa decisamente pendere il piatto della bilancia,ormai,dalla parte del sapere scientifico.
In tutte le sue espressioni (e anche in Medicina),l'Occidente ha sempre scelto il materialismo.
Altra strada ha invece percorso l'Oriente,per cui l'essere umano è anima ed il corpo è illusione.
In Occidente,la continua evoluzione delle tecniche moderne e la sempre maggiore influenza che i fattori economici hanno sul settore sanitario,danno origine a una sempre più ampia separazione della medicina dalla cultura del mondo e dalle idee delle persone presso cui la medicina stessa viene esercitata.
Ci sono state straordinaie scoperte scientifiche nel '900 (e prima e dopo questo),ma qualcosa abbiamo pur perso per strada.
Anche se oggi c'è stato un aumento della scolarizzazione rispetto alla civiltà contadina,va ricordato che un tempo un contadino analfabeta con il suo dialetto sapeva dare nomi ad ogni albero e ad ogni foglia,cosa di cui non sarebbe capace oggi un cittadino istruito,a meo che non sia un esperto di botanica.
Senza gli antibiotici,l'aspirina,i trapianti,non avremmo sicuramente avuto un innalzamento della vita.
Senza i raggi X e la microscopia elettronica,i medici non avrebbero l'opportunità di intervenire così rapidamente sui tumori.
Allo stesso tempo,però,abbiamo anche problemi come l'effetto serra,la pioggia acida,il buco dell'ozono e l'inquinamento elettromagnetico.






