Abbiamo già parlato della medicina ayurvedica e dei dosha ovvero delle tre forze, delle tre energie catalizzatrici che vanno a regolare le funzioni vitali come respirazione e digestione. Quando c'è uno squilibrio dei dosha sopraggiunge il malessere che se trascurato diventa malattia.
Vediamo caso per caso cosa accade quando uno di questi dosha si presenta in noi in maniera squilibrata. Iniziamo con il Vata che è il dosha formato da Etere e Aria, localizzato nel basso ventre.
Si verifica un eccesso di Vata quando c'è un'alimentazione scorretta e di conseguenza una cattiva digestione, un calo di energia, un indebolimento delle difese immunitarie. Le malattie che vengono associate all'eccesso di Vata sono: artrite, asma, Morbo di Parkinson, sclerosi multipla, disbiosi intestinale, dimagrimento, ansia e depressione, schizofrenia.
Se il Vata è in carenza, allora si verifica un rallentamento dell'attività digestiva e di conseguenza apatia, problemi di circolazione, dimagrimento.
Se il Vata è squilibrato quindi ci saranno ripercussioni sia sul piano fisico che su quello mentale. Se è in equilibrio ci troveremo dinanzi a una persona estremamente creativa con grande immaginazione. I cibi che provocano un disequilibrio del Vata sono i legumi come ceci, fagioli, fave - che sappiamo stimolare spesso in eccesso l'intestino -, la frutta secca e i cibi che provocano stitichezza. Il Vata si altera con uno stile di vita irregolare (orari del pasto e del riposo notturno), un carico eccessivo si stress, uno shock come la perdita di una persona cara. Un'alimentazione sana ed equilibrata e uno stile di vita votato all'armonia e alla pace interiore è quindi alla base dell'equilibrio di Vata.






