Come abbiamo fatto per Vata, andiamo ad analizzare cosa accade nel nostro organismo quando si verifica uno squilibrio di Pitta, dosha formato essenzialmente dall'elemento fuoco.
Con un eccesso di Pitta la pelle è di colore ramato, così come l'urina e le feci; non è raro si accusi bruciore durante la minzione e la defecazione. A livello gastrico si accusano bruciori e acidità. A livello emozionale chi soffre di un eccesso di Pitta è più facilmente irascibile, vittima di odio e gelosie nei confronti del prossimo. Le malattie che ne conseguono sono: ulcera, debolezza, mal di testa.
Con una carenza di Pitta la digestione subisce un rallentamento, ecco perché compaiono gonfiori addominali, abbassamento della temperatura corporea, rigidità del corpo.
Pitta si altera con un'alimentazione ricca di alimenti tossici come cibi preparati, piccanti, salati, agrumati. Pitta trae giovamento dalle diete disintossicanti e dalla pratica regolare di attività fisica come yoga e pilates che rilassano e alleviano la rigidità ma anche di arti marziali che aiutano a scaricare la rabbia.






