Ai nostri piedi dobbiamo tutto: grazie ad essi riusciamo a stare in piedi, a muoverci, a correre, a saltare. Sono una delle zone anatomiche più vascolarizzate del nostro corpo e ricevono numerosissimi impulsi. Nonostante ciò tendono ad essere un po' dimenticati da tutti noi, quando invece andrebbero coccolati come altre parti del corpo. Per questo oggi vi suggeriamo un buon massaggio ayurvedico, il padabhyanga, che interessa non solo la ristretta zona dei piedi, ma si estende fino a polpacci e ginocchia. Più che un semplice massaggio, si tratta di un rituale mirato al benessere e al rilassamento della persona.
Si pratica con l'aiuto di oli alle erbe caldi, effettuando intensi movimenti dall'azione drenante, distensiva e riequilibrante. Il trattamento parte dai piedi perchè, secondo la medicina ayurvedica, è proprio in questa zona che si trovano i centri vitali di tutto l'organismo. Le estremità rappresentano, quindi, una sorta di mappa del corpo umano: ad ogni punto, definito riflessogeno, corrisponde un organo o comunque un distretto corporeo ben preciso. Inoltre i piedi sono ricchissimi di terminazione nervose, collegate al resto del corpo, che trasmettono al cervello una vasta quantità di impulsi, riguardanti la direzione di marcia, le caratteristiche del suolo, ecc.
Vediamo ora in modo pratico come funziona:
1- Sedetevi su una poltrona comoda e immergete i piedi in una bacinella d'acqua calda, a cui aggiungerete delle gocce della vostra essenza preferita. Io vi consiglio comunque oli dall'effetto rilassante, quali spezie, arancio dolce, ylang ylang o rosa.
2- Massaggiate i vostri piedi con movimenti delicati, tenendoli in acqua. Esercitate delle leggere trazioni di ogni dito, passate poi alla pianta del piede, finendo con la caviglia. Potete anche usare le nocche in quei punti che necessitano di maggiore energia.
3- A questo punto passate dalle caviglie alle ginocchia e mettetevi in piedi, restando sempre nell'acqua. Stimolate queste zone, con movimenti decisi, sfregamenti e pressioni con le nocche. Poi tornate alla pianta del piede, alla zona del tallone.
4- Tamponate infine con un panno caldo, con delicatezza ma decisione, ogni zona, anche le dita dei piedi, per evitare che rimangano zone intrise di umidità, che sarebbero l'ambiente ideale per la crescita di funghi e batteri vari.
Adesso vi invitiamo a provare il massaggio e a renderci partecipi dei risultati ottenuti.






