La borragine (Borago officinalis) è una pianta erbacea annuale dai bellissimi fiori blu – violetto a forma di stella.
É una delle piante più utilizzate tradizionalmente in cucina e le parti usate sono i fiori, le sommità fiorite e le foglie. Ha un sapore che ricorda vagamente quello del cetriolo.
Recenti studi però, hanno evidenziato la presenza nei fiori e nelle foglie di alcaloidi pirrolizidinici, un gruppo di sostanze epatotossiche, tossiche cioè per il fegato, e potenzialmente cancerogene.
Non trattandosi di tossicità acuta, la pericolosità dell'utilizzo della borragine risiede negli effetti cumulativi, dunque nel consumo per via orale protratto nel tempo.
Può essere consumato, invece, senza alcun rischio, l'olio ottenuto dalla spremitura dei semi, in esso infatti non si riscontra la presenza di tali alcaloidi, bensì una buona quantità di acidi grassi polinsaturi come l'acido linoleico e l'acido gamma-linolenico che lo rendono utile nel trattamento della dermatite atopica e delle malattie infiammatorie.
Dunque l'utilizzo alimentare della borragine sarebbe da sconsigliare, soprattutto a soggetti che presentano problemi di natura epatica e alle donne in gravidanza.






