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Erboristeriadelborgo.it - salute e benessere Piante Officinali, Erbe e Fiori Enciclopedia delle Piante Officinali G-H genepi

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GENEPI

Achillea Moscata
Famiglia delle Asteraceae (Compositae)
Nomi comuni: Achillea muschiata (erba livia, erba mascarpina, tanada, genepi)

Portamento
Pianta erbacea perenne, di 5-12 cm, bianco-grigiastra, ricoperta in ogni sua parte da fitti peli sericei grigio-setosi; fusti legnosi alla base, brevi e striscianti e rami fiorali ascendenti semplici;

Foglie
Quelle basali, appartenenti a rosette sterili, hanno picciuolo di 10-25 mm, sono tripartite, a lacinie larghe 1 mm o poco più, a loro volta triforcate; quelle costituenti le rosette fertili sono invece più lunghe e strette, con poche lacinie e da queste emerge lo scapo fiorale, che ha in basso foglie palmate, o più spesso pennatopartite o pennatifide ed in alto foglie dentate o intere; quelle alla cui ascella si trova il capolino sono più lunghe del capolino stesso;

 

Fiori
Fioricapolini più o meno sessili, con 10-20 fiori tubulosi gialli, ovoidi (2x3 mm), con ricettacolo glabro e squame pubescenti, generalmente orlate di nero; riuniti in infiorescenze a spiga, allungata o brevissima, quasi globosa, inizialmente pendule, poi erette;

Frutti
Piccoli acheni


La droga
Le foglie e le sommità fiorite

Quando si raccoglie
Le foglie si raccolgono da giugno fino a tutto il periodo della fioritura recidendole senza picciolo. Le sommità fiorite in luglio - agosto, all'inizio della fioritura, recidendole a qualche centimetro da terra.


COME SI USA LA DROGA

Principi attivi
Olio essenziale, sostanze amare.

Propprietà
Aromatiche, aperitive, digestive, leggermente diuretiche
L'Achillea moscata è una delle piante più note ed usate nell'erboristeria liquoristica. Entrata come componente aromatico pregiato ed insostituibile in gran parte degli amari aperitivi e digestivi, nei liquori di erbe alpine, negli elisir medicinali e soprattutto nel genepi. Il gusto amaro, gradevole ed aromatico dell'Achillea stimola la secrezione dei succhi gastrici, e quindi l'appetito; favorisce la digestione con benefici effetti sui fenomeni conseguenti ad una cattiva digestione quali alito cattivo, senso di peso e dolori allo stomaco, formazione di gas intestinali.
L'Achillea si presta bene come correttivo del sapore degli infusi e dei decotti; dove si desideri un gusto amaro gradevole e pronunciato, si possono aggiungere piccoli frammenti di droga a quella base della preparazione.
Uso interno

Infuso: 3 grammi in 100 ml di acqua. Due tazzine al giorno prima e dopo i pasti principali.
Tintura: 20 grammi di foglie ogni 100 ml di alcool di 50º (a macero per 10 giorni). A gocce o a cucchiaini prima o dopo i pasti principali.
Tintura vinosa: 5 grammi di foglie ogni 100 ml di vino bianco (a macero per 10 giorni). Un bicchierino prima o dopo i pasti principali.
Elisir: Macerare 50 grammi di sommità fiorite in 800 ml di alcool di 50º per 15 giorni. Filtrare ed aggiungere 200 grammi di zucchero. Un bicchierino dopo i pasti principali.

 


Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Febbraio 2008 15:57  

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