
Spesso parlando di tisana confondiamo il concetto con infuso e decotto. Tisana, infuso e decotto non sono la stessa cosa.
Facciamo un po' di chiarezza.
Partiamo dall'infuso che ben si adatta alle droghe costituite da fiori, foglie e gemme.
La droga (fiori, foglie, gemme, alcuni semi, corteccia) contiene i principi attivi della pianta.
L'infuso si ottiene facendo bollire l'acqua e versandola sulla droga della pianta; va poi coperto e lasciato a riposo per 5/10 minuti circa per poi filtrarlo con un colino.
Cercate di non dolcificare le vostre bevanda ma di apprezzarne il suo sapore naturale o di aggiungere a massimo un cucchiaino di miele.
Il decotto si ottiene facendo bollire la droga (meglio le droghe meno sensibili al calore come semi, cortecce, radici) a fuoco lento per 20 minuti circa; si procede poi al filtraggio con un colino.



Piante Officinali, Erbe e Fiori 


Abbiamo visto nello scorso articolo come e quando raccogliere le erbe officinali, oggi ci occupiamo di come essiccare e conservare quello che hai raccolto per sfruttarne le proprietà officinali quando se ne presenta la necessità.
Sono molte le erbe che crescono in aperta campagna ad avere proprietà miracolose, una manna per la nostra salute.
Le erbe aromatiche e le spezie oltre a insaporire naturalmente i nostri piatti fungono da rimedi naturali contro piccoli e grandi problemi di salute correlati all’eccesso di tossine, a difficoltà digestive.
Lo zafferano è una pianta appartenente alla famiglia delle Iridacee ed il suo nomo botanico è Crocus sativus. E' una pianta erbacea, la cui parte ipogea è costituita da un bulbo. La parte epigea è invece costituita da fiori e foglie e a maturità diventa alta fino a 15-25 cm. I fiori sono la parte più interessante: sono di colore violaceo, a forma di tubo allungato, con tre stami e tre stimmi, che andranno poi a costituite sia la droga che la parte edule. Lo zafferano è una pianta originaria delle zone arabe, ma adesso è coltivata in tutta la zona mediterranea; in Italia è dissufa soprattutto in Abruzzo e in Sardegna. Il frutto è una cassula. I fiori vengono generalmente raccolti al mattino presto, quando sono ancora chiusi, per evitare la dispersione dei principi attivi. La droga è rappresentata, quindi, da una massa di filamenti flessibili, rossi i più grandi e gialli i più piccoli, elastici e untuosi al tatto. Hanno odore caratteristico e sapore aromatico ed amaro.Contiene soprattutto crocina e picocrocina, due glicosidi, responsabili dell'odore; carotenoidi; vitamine e olio essenziale.
Quanti di voi conoscono lo zafferano per altre virtù che non siano quelle di insaporire piatti e risotti? Quasi nessuno immagino … E invece il Crocus sativus, erba perenne della famiglia delle Iridaceae, ha tantissime proprietà terapeutiche. Innanzitutto descriviamone un po’ l’aspetto, visto che per l’uso culinario si usano solo gli stigmi. La parte ipogea della pianta è costituita dal bulbo, mentre la parte superiore è costituita da foglie e fiori. Le foglie sono lineari, acute e solcate all’interno, di colore verde scuro e lucente. I fiori sono violacei, a forma di tubo allungato, con tre stami e tre stigmi. Il frutto che si forma per maturazione dei fiori è una cassula. In Italia lo zafferano vene coltivato abbondantemente soprattutto in Abruzzo e in Sardegna.