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Erboristeriadelborgo.it - salute e benessere Piante Officinali, Erbe e Fiori Uso Terapeutico delle Spezie
uso terapeutico


Infuso, decotto o tisana?

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Spesso parlando di tisana confondiamo il concetto con infuso e decotto. Tisana, infuso e decotto non sono la stessa cosa.

Facciamo un po' di chiarezza.

Partiamo dall'infuso che  ben si adatta alle droghe costituite da fiori, foglie e gemme.

La droga (fiori, foglie, gemme, alcuni semi, corteccia) contiene i principi attivi della pianta.

L'infuso si ottiene facendo bollire l'acqua e versandola sulla droga della pianta; va poi coperto e lasciato a riposo per 5/10 minuti circa per poi filtrarlo con un colino.

Cercate di non dolcificare le vostre bevanda ma di apprezzarne il suo sapore naturale o di aggiungere a massimo un cucchiaino di miele.

Il decotto si ottiene facendo bollire la droga (meglio le droghe meno sensibili al calore come semi, cortecce, radici) a fuoco lento per 20 minuti circa; si procede poi al filtraggio con un colino.

Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Settembre 2010 00:49 Leggi tutto...
 

Erbe officinali, come si essiccano e come si conservano

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conservazione_gianniAbbiamo visto nello scorso articolo come e quando raccogliere le erbe officinali, oggi ci occupiamo di come essiccare e conservare quello che hai raccolto per sfruttarne le proprietà officinali quando se ne presenta la necessità.

Ci sono erbe che vanno utilizzate fresche, altre, e sono la maggior parte, che vanno invece essiccate al più presto, possibilmente appena dopo la raccolta.

Ma come si essiccano le droghe?

Le radici e le parti sotterranee vanno essiccate al sole, dopo averle tagliate a rotelle e infilati in lunghe collane, con l'ausilio di uno spago. Dopo l'essiccazione, spesso occorre procedere alla contusione che serve per polverizzarle e rendere più agevole l'utilizzo: utilizza un mortaio.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Agosto 2010 21:14 Leggi tutto...
 

Erbe officinali, come e quando si raccolgono

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raccolta erbe_gianniSono molte le erbe che crescono in aperta campagna ad avere proprietà miracolose, una manna per la nostra salute.

Ovvio che per raccoglierle, occorre un minimo di conoscenza, per evitare di incorrere in erbe pericolose per la salute. Ci sono, però, erbe che tutti conoscono e potrebbero raccogliere senza alcun rischio: vedi ad esempio alcune cortecce, molti fiori come la camomilla, piante aromatiche come la salvia, il rosmarino, l'alloro che tra l'altro possiamo coltivare sul nostro balconcino di città.

In questo articolo vogliamo insegnarti come e quando raccogliere le erbe, seguirà poi un articolo per insegnarti a conservare quello che hai raccolto per sfruttarne le proprietà officinali quando se ne presenta la necessità.

Dove raccogliere le nostre erbette?

Se non le abbiamo a disposizione in vaso, pensiamo alla campagna, preferendo i luoghi meno inquinati, lontano da strade, da fogne, da zone ad agricoltura intensiva dove l'uso dei diserbanti potrebbe contaminarle.

Per il periodo di raccolta, occorre informarsi sul cosiddetto "tempo balsamico" di raccolta ovvero quel periodo dell'anno in cui la droga è più ricca di principi attivi. Questo periodo varia a seconda dei fattori ambientali e da zona a zona. Meglio sempre preferire il mattino (ma quando la rugiada si è asciugata) e le giornate asciutte e con poco vento. Per le radici, occorre prestare attenzione alle condizioni del terreno che non deve essere bagnato.

In genere comunque la raccolta segue i seguenti criteri:

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Agosto 2010 20:44 Leggi tutto...
 

Erbe aromatiche per la salute

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spezie_mckaysavageLe erbe aromatiche e le spezie oltre a insaporire naturalmente i nostri piatti fungono da rimedi naturali contro piccoli e grandi problemi di salute correlati all’eccesso di tossine, a difficoltà digestive.

Secondo la medicina tradizionale mediterranea, le spezie hanno sullo stomaco un’azione riscaldante, il che va molto bene, essendo questo un organo che ha bisogno di essere riscaldato.

Ci sono spezie che sono lievemente riscaldanti come il basilico, la salvia, il rosmarino, il cumino, la curcuma, il curry; altre lo sono certo di più come il peperoncino e il pepe.

Vi elenchiamo di seguito le proprietà delle più comuni erbe aromatiche e spezie:

-Piante antifermentative, antiputrefattive utili per l’igiene intestinale: cipolla, coriandolo, maggiorana, menta, zenzero

-Piante antisettiche intestinali, battericide: aglio, basilico, chiodi di garofano, cipolla, coriandolo, cumino, curcuma, finocchio selvatico,maggiorana, menta, origano, rosmarino, salvia, timo.

-Piante contro gli spasmi gastrici e intestinali: alloro, basilico, cannella, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, dragoncello, finocchio selvatico, maggiorana, menta, origano, rosmarino e zenzero.

-Piante carminative: aglio, alloro, basilico, cannella, cardamomo, chiodi di garofano, coriandolo, finocchio selvatico, ginepro, maggiorana, menta, noce moscata, origano, rosmarino, zenzero.

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Agosto 2010 13:52 Leggi tutto...
 

Il mondo delle spezie: lo zafferano

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zafferano - negliocchidifidraLo zafferano è una pianta appartenente alla famiglia delle Iridacee ed il suo nomo botanico è Crocus sativus. E' una pianta erbacea, la cui parte ipogea è costituita da un bulbo. La parte epigea è invece costituita da fiori e foglie e a maturità diventa alta fino a 15-25 cm. I fiori sono la parte più interessante: sono di colore violaceo, a forma di tubo allungato, con tre stami e tre stimmi, che andranno poi a costituite sia la droga che la parte edule. Lo zafferano è una pianta originaria delle zone arabe, ma adesso è coltivata in tutta la zona mediterranea; in Italia è dissufa soprattutto in Abruzzo e in Sardegna. Il frutto è una cassula. I fiori vengono generalmente raccolti al mattino presto, quando sono ancora chiusi, per evitare la dispersione dei principi attivi. La droga è rappresentata, quindi, da una massa di filamenti flessibili, rossi i più grandi e gialli i più piccoli, elastici e untuosi al tatto. Hanno odore caratteristico e sapore aromatico ed amaro.Contiene soprattutto crocina e picocrocina, due glicosidi, responsabili dell'odore; carotenoidi; vitamine e olio essenziale.

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Le virtù terapeutiche dello zafferano

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zafferano - Luca 4891Quanti di voi conoscono lo zafferano per altre virtù che non siano quelle di insaporire piatti e risotti? Quasi nessuno immagino … E invece il Crocus sativus, erba perenne della famiglia delle Iridaceae, ha tantissime proprietà terapeutiche. Innanzitutto descriviamone un po’ l’aspetto, visto che per l’uso culinario si usano solo gli stigmi. La parte ipogea della pianta è costituita dal bulbo, mentre la parte superiore è costituita da foglie e fiori. Le foglie sono lineari, acute e solcate all’interno, di colore verde scuro e lucente. I fiori sono violacei, a forma di tubo allungato, con tre stami e tre stigmi. Il frutto che si forma per maturazione dei fiori è una cassula. In Italia lo zafferano vene coltivato abbondantemente soprattutto in Abruzzo e in Sardegna.

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