Alchemilla
Alchemilla vulgaris L.
Famiglia Rosaceae
Nomi comuni erba stella, ventaglia, coppa di rugiada
Erbacea perenne, rizostomatica, con fusti gracili, alti 10-40 cm.
Le foglie dell'Alchemilla, arrotondato-reniformi, sono divise in 7-11 lobi spesso pieghettati e ventaglio.
I fiori molto piccoli e di colore giallo-verdastro, sono riuniti in lasse infiorescenze terminali.
Originaria delle regioni boreali temperate, nel nostro paese è diffusa in quasi tutto il territorio. Cresce nei prati e nei pascoli fertili, dal piano fino a 2000 m.
Raccogliere le foglie in estate senza piccioli e farle essiccare rapidamente in strati sottili.
Conservare al riparo dalla luce e dall’umidità.
Proprietà
Astringente, diuretica, antinfiammatoria,leggermente sedativa.
Principi attivi: tannini, resine, sostanze amare, mucillagini, saponine e fitosteroli, acidi salicilico, ellagico, luetico. L’Alchemilla è una pianta da considerare protettiva specifica dell’apparato femminile. Usata anche nelle enteriti, cefalee e come decongestionante del fegato.
Forme galeniche (preparati farmaceutici) e dosi
Gli infusi delle parti verdi riducono il prurito vaginale, aiutano il decorso postparto, regolano le mestruazioni e rendono meno fastidiosa la menopausa.
Un decotto di foglie al 10 x 1000 bollito per 10 minuti per cura le infiammazioni agli occhi, la diarrea, l’acne, la pelle infiammata e frena l’emorragia dovuta a secrezioni.
10 gocce, diluite in poca acqua, tra volte al giorno, a digiuno. Si assume 4 settimane prima del parto perché lo facilita. Utile anche nelle dismenorree, dolori uterini e del basso ventre.






