Altea
Althaea officinalis L.
Famiglia Malvaceae
Nomi comuni altea, anatra selvatica
L’Altea è una pianta erbacea, perenne, rivestita da un tomento bianco vellutato, a radice crassa, biancastra; tronco eretto (30-60cm), robusto, semplice e più spesso ramoso.
Ha foglie sparse, picciuolate, con stipole caduche, subulate, palmatinervie, largamente ovali, inegualmente dentate o crenate, spesso lobate, con 3-5 lobi poco profondi, e le inferiori subrotonde o cordate, ottuse od acute.
L’Altea ha fiori abbastanza grandi, portati da peduncoli solitari o abbinati, ascellari o terminali, uni-triflori, più brevi delle foglie corrispondenti; corolla di 5 petali uniti nell’unghia ad anello con la colonna staminale, più lunghi che larghi e superanti 2-3 volte il calice, obcordati, bilobi, bianco rosei o porporini.
Cresce nei luoghi umidi e paludosi, dal mare al piano sub montano, in tutta l’Italia continentale ed insulare, ma è specialmente comune al nord. Fiorisce in estate.
-le radici raccolte nell’inverno del secondo anno;
-le foglie raccolte poco prima della fioritura e a fine estate;
-i fiori appena sbocciati. Nella specie selvatica sono biancastri o appena rosati.
Calmanti, emollienti, espettoranti, diuretiche, lassative, antinfiammatorie, ipoglicemizzante e ricostituenti.
Principi attivi: il componente più significativo della radice di Altea è rappresentata dalle mucillagini (25-30%), maggiormente concentrata in inverno; pectina, asparagina, betaina, lectina, fitosteroli, tannini, amido, zuccheri, sali minerali ricchi in fosfati, ossalato di calcio.
Indicata per:
-stati infiammatori e irritativi delle mucose della bocca e della faringe: gengiviti, ascessi dentari, stomatiti, faringiti, angine;
-infiammazioni dello stomaco: azione gastroprotettiva delle mucillagini;
-enteriti e dissenteria, come coadiuvante;
-cistiti, infiammazioni della vescica, minzione dolorosa, come coadiuvante;
-per uso esterno, nelle infiammazioni ginecologiche, emorroidi e per sciacqui e gargarismi nelle affezioni infiammatorie del cavo orale.
Forme geliche (preparati farmaceutici) e dosi
Tisana: si prepara in decozione versando 10-15 g (un cucchiaio da tavola) di radici in taglio tisana in 200 ml di acqua fredda; macerare a freddo almeno per 4 ore e poi filtrare. Bere 3-4 tazze al giorno.
Con questa modalità si ottiene la miglior estrazione delle mucillagini ma evitando il rigonfiamento della notevole quota di amido presente e la si deve preferire per l’uso interno.
Per uso esterno si riscalda fino a 50°-60° ottenendo, in questo modo, una equilibrata estrazione delle mucillagini e anche dell’amido. La soluzione è molto più vischiosa a causa dell’estrazione dell’amido, ed è molto più adatta per gli usi esterni.
Formule più utili-tisana pettorale 1: 800 parti di altea foglie, 160 parti di altea radici, 600 parti di liquirizia stoloni, 40 parti di malva fiori, 400 parti di fanfara fiori, 400 parti di piantaggine lanceolata. Usata soprattutto nelle Farmacie di Bolzano;
-tisana pettorale 2: 30 parti altea radice, 30 parti di liquirizia radice, 30 parti di malva fiore, 10 parti di anice frutti. Infuso di un cucchiaio della miscela per una tazza di acqua bollente; dopo 10 min filtrare e bere 4 tazze al giorno, lontano dai pasti;
-polvere lassativa: 2 g altea radici polvere, 1 g liquirizia radici polvere, 1 g lattosio. Diluire in poca acqua e bere al mattino. Da usare nella stipsi con irritazione intestinale.






