BOSSO
Buxus sempervirens L.
Appartiene alla famiglia delle Buxacee
Il Bosso è un arbusto spontaneo e coltivato sempreverde con foglie brevemente picciuolate di un bel verde olivastro, con fiori verdastri disposti in compatti glomeruli, con fiorellini monoici giallognoli.
Habitat: cresce spontaneo o coltivato. Quando è selvatico lo troviamo abbondante nei luoghi rocciosi, aridi, calcarei della penisola, dal piano ai monti ma anche in Corsica, Sardegna, nelle altri parti dell’Europa centrale e meridionale, nell’Asia occidentale, nell’Africa settentrionale, Caucaso, Himalaia.
La droga è costituita dalle foglie e dalla corteccia. I principi attivi soni :
- un principio amaro
- olio essenziale
- resina
- sostanze pectiche
- gomma
- alcaloidi
Proprietà: aperitiva, colagoga, diaforetica, emocatartica, febbrifuga, lassativa, emetica, antimalarica.
E’ indicato nel trattamento di : anoressia, ascite, colemia, diatesi artritica, epatite da sifilide, eczema da epatite, , gotta, inappetenza, inerzia epatica, itterizia, , podagra, reumatismo articolare cronico, stasi biliare, stitichezza ipertonica e ipotonica.
Per uso interno:
- Decotto 5%, ebollizione 10 minuti. Bere da 1 a 2 tazze.
- Infuso: 2-3% a tazzette per sudare; 3-4% una tazza, per evacuare.
- Tintura: da 1 a 5 grammi. XX gocce per dose. Da 1 a 2 volte al giorno.
- Alcolatura 1-3 gr.
- Polvere di foglie, 2-4 gr.
- Vino di bosso 30-100 gr.
- Estratto idroalcoolico: 0,50-1 gr. in pillole al giorno.
- Acqua distillata: 50-100 gr. pro die.






