Mentre nel mese di Ottobre la maggior parte degli alberi diventa spoglio e non si vedono più fiori nascere, fanno capolino da balconi e tettoie dei grandi fiori molto colorati che possono essere scambiati con delle margherite; si tratta però di crisantemi. I crisantemi, dai mille colori, non si trovano solo sui banchi dei fiori, ma iniziano a intravedersi anche come fiori da ornamento, sulle tavole, nelle sfilate, nei banchetti. E pensare che hanno un’origine ed un uso antico molto triste: sono i fiori per eccellenza dei cimiteri, questo sempre perché hanno come periodo di massima fioritura novembre, quindi il periodo tra autunno ed inverno.
C’è una curiosità da dire però: in Cina e in Giappone, i crisantemi sono i fiori che decorano le chiese durante le cerimonie nuziali, altro che funerali e cimiteri! Un’altra curiosità riguarda, invece, l’immortalità che caratterizza questi fiori: nelle valli lariane cresce spontaneo il Chrysanthenum vulgare o tanaceto, il cui nome significa in Grecia, appunto, immortale. E già negli erbari dell’Ottocento si affermava che al fiore fu dato questo nome proprio perché considerato senza fine. Oggi del crisantemo originario si sono però un po’ perse le tracce; a causa della globalizzazione che ha colpito anche il mondo floreale e a causa degli eccessivi incroci, adesso anziché il classico crisantemo viola a palloncino, si è passati a varie forme e vari colori, molto lontani dall’idea di base. Comunque se vi viene l’dea di coltivare dei crisantemi, sappiate che il segreto della fioritura di questi fiori sta nell’alternanza di luce ed oscurità. Questo fenomeno favorisce il periodo di crescita dei boccioli, che si aprono quando diminuisce la luce diurna. La durata del fiore, recisa o in vaso, è il punto di forza che caratterizza la persistenza di questo fiore.






