CARDO SANTO
Cnicus benedictus L.
Famiglia Asteraceae/Compositae (ordine Asterales).
Nomi comuni Cardo benedetto
Nomi locali Chardon bénit (Francia);Carduus plant (Inghilterra).
Portamento
Pianta erbacea annuale,pubescente,con radice a fittone e caule eretto e ramoso,con rami che passano in altezza l'asse principale.
Foglie
Foglie basali munite di picciolo. Le foglie apicali sono,invece,sessili,coriacee,con nervature bianche anastomizzate.
Fiori
I capolini del cardo santo,grandi,solitari e con ricettacolo munito di peli,portano fiori periferici tubulosi,gialli con nervature violacee e fiori centrali ermafroditi.
Frutti
Acheni cilindrici,brunastri,lucenti,con pappo.
Dove si trova
Il cardo santo è spontaneo nelle zone mediterranee,soprattutto nei terreni secchi e sabbiosi.
La droga
Sommità fiorite.
Quando si raccoglie
Il cardo santo fiorisce in maggio-giugno.
Come si conserva
Le parti aeree,dopo essere state mondate delle porzioni grossolane del caule,vengono essiccate.
COME SI USA LA DROGA
PROPRIETÀ
amaro-tonico;epeptico.
Principi attivi:olio essenziale (cimene,fencone,citrale);sostanze amare (lattoni sesquiterpenici:cnicina);flavonoidi;mucillagini;sostanze minerali. Il cardo santo viene utilizzato nella disappetenza e nei disturbi dispeptici. Per sviluppare al massimo queste proprietà il cardo santo,come tutte le altre piante con principi attivi di origine amara,deve essere assunto almeno mezz'ora prima dei pasti. Presenta anche proprietà antifebbrili.
USO INTERNO
Vino eupeptico:20g.di tintura madre di cardo santo;80g.di vino marsala. Un cucchiaino prima dei pasti.
Per la disappetenza:tintura madre di cardo santo,tintura madre di assenzio,tintura madre di angelica i parti uguali. 50gg.,diluite con acqua,prima dei pasti.






