CASTAGNO
Castanea sativa Miller.
Famiglia Fagaceae (ordine Fagales).
Nomi comuni Castagno comune;Castagno selvatico.
Nomi locali Chataigner commun,Marronier (Francia);Sweet Chestnut (Inghilterra).
Portamento
Albero ad alto fusto e di grandi dimensioni,alto fino a 35m. Possiede chioma rotondeggiante e corteccia grigio scura,profondemente screpolata.
Foglie
Le foglie sono alterne,con picciolo corto,margine profondamente seghettato e numerose nervature secondarie.
Fiori
Le infiorescenze del castagno,ascellari e sessili, portano fiori maschili raccolti in amenti eretti e fiori femminili isolati.
Frutti
I frutti sono degli acheni con pericarpo coriaceo e racchiusi in un involucro definito "riccio",rivestito di lunghi e numerosi aculei e deiscente per quattro valve.
Dove si trova
Il castagno è tipico delle zone submontane. In Italia lo troviamo sulle Alpi e gli Appennini,ma anche sulle Isole.
La droga
I frutti sono eduli,mentre le foglie costituiscono la droga.
Quando si raccoglie
Le foglie vanno raccolte prima della fioritura.
Come si conserva
La droga va utilizzata fresca.
COME SI USA LA DROGA
PROPRIETÀ
bechico,espettorante.
Principi attivi:tannini (acido gallico ed ellagico);flavonoidi (quercetina);triterpeni (acido ursolico);vit.C ed E;fosforo e magnesio. Le foglie del castagno sono da sempre utilizzate nelle affezioni respiratorie,poichè alla droga viene attribuita un'azione sedativa respiratoria. In associazione con altre piante (Eucalipto,Timo) viene utilizzato nel trattamento della pertosse.
USO INTERNO
Sciroppo per la tosse:50g.di estratto fluido di castagno;50g.di sciroppo semplice F.U. Due cucchiaini al dì.






