Camomilla
Famiglia Asteraceae (Compositae).
Matricaria Chamomilla.
La camomilla è una pianta erbacea annuale, con fusto alto fino a 50 cm nelle piante spontanee e fino a 80 cm in quelle coltivate.
Le sue foglie sono incise e con segmenti lineari.
I fiori della camomilla si presentano in capolini (diametro 1,5-2 cm.) con ricettacolo conico, cavo internamente. In particolare, i fiori centrali sono tubulos e gialli, quelli periferici ligulati e bianchi.
Cresce dal mare fino alla regione submontana; è comune nei prati, nei campi coltivati, lungo le strade e vicino alle case.
Le parti della camomilla che si utilizzano sono i capolini fioriti. I capolini si recidono all’inizio della fioritura, in maggio- giugno, staccandoli dalla pianta con le unghie o con gli appositi pettini (non raccogliere i fiori in avanzato stato di maturazione poiché tendono, con l’essiccamento, a staccarsi dal capolino). I capolini si essiccano disponendoli in strati sottili in luogo aerato e all’ombra (maneggiare il prodotto con cura per evitarne il disfacimento); si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce.
Il principio attivo più importante della camomilla è l'essenza, i cui componenti fondamentali sono l'azulene (antinfiammatorio) e il bisabololo (calmante); la pianta contiene anche flavonoidi e cumarine, oltre ad un principio amaro tonificante.
Questa pianta esercita molti effetti, tutti provati dalla ricerca scientifica: calmante e antispasmodico: è molto utile per sedare gli spasmi dello stomaco e dell'intestino dovuti a nervosismo e ansia; è utile anche nella cura di ogni tipo di coliche, specialmente quelle renali e biliari (definite erroneamente epatiche), per il suo effetto notevolmente calmante e rilassante. Tonico intestinale e carminativo: la camomilla stimola la motilità del tubo digerente, e per questo si consiglia a chi è stato operato recentemente e a chi soffre di gas in eccesso, perché ne favorisce l'espulsione; effettivamente l'azione della camomilla consiste nel regolare il funzionamento dell'intestino. Eupeptico: la pianta è indicata, come tisana, in caso di indigestione o di digestione pesante; calma la nausea e il vomito e stimola leggermente l'appetito. Emmenagogo: stimola la funzione mestruale, normalizzandone la quantità e la periodicità; allevia, inoltre, i dolori mestruali. Febbrifugo e sudorifero: si consiglia a chi ha la febbre, soprattutto ai bambini, perché fa abbassare la temperatura e stimola la traspirazione. Analgesico: calma i dolori di testa e alcune nevralgie. Antiallergico:riesce a moderare le reazioni allergiche, come l'asma, la rinite e la congiuntivite allergica; si raccomanda per calmare le crisi allergiche acute e come cura di base per evitarle. Cicatrizzante, emolliente e antisettico: per uso esterno dà buoni risultati per lavare ogni tipo di ferite, ulcere e infezioni della pelle; l'infuso di camomilla costituisce un ottimo collirio per fare lavaggi oculari in caso di congiuntivite o di irritazione oculare e si utilizza anche come antinfiammatorio, in impacchi, per eczemi, eruzioni e altre malattie della pelle. I lavaggi anali con l'infuso decongestionano le emorroidi. Antireumatico: l'olio di camomilla si utilizza per fare frizioni in caso di lombaggine, di torcicollo, di dolori reumatici e di contusioni.
La camomilla, inoltre, viene usata contro gli insetti visto che in bustine, posta negli armadi, allontana tarme e altri insetti. Ha anche un effetto rilassante che si ottiene aggiungendo l'infuso, un po' concentrato, all'acqua del bagno. Viene adoperata, infine, per la cura dei capelli castani o rossi, che, lavati con infuso di camomilla, diventano più brillanti.
Curiosità: nel linguaggio dei fiori è considerata la pianta emblema della resistenza alle difficoltà. Un vecchio proverbio, infatti, consiglia si affrontare la vita "come fa un tappeto di camomille, che più è calpestato più si propaga". Gli egiziani avevano dedicato questa pianta al sole.






