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Erboristeriadelborgo.it - salute e benessere Piante Officinali E-F farfaraccio

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FARFARACCIO


Petasites hybridus L.
Famiglia delle Composite

Nomi comuni: petasite, tossilagine maggiore, barde, lavassa, bàrdano domestico, erba per la tegna, lampazzo, petrasita, barbaz.


Curiosità: l´appellativo petasites (derivante dal greco petasos) che gli viene attribuito, deriva dal nome di un cappello alla cui forma richiamano le grandi foglie cuoriformi della pianta.



Portamento

Pianta dotata di fusto scaglioso, cavo all´interno. Può raggiungere un metro di altezza.

Foglie

Le foglie sono di colore verdastro, lanuginose nella parte inferiore, grandi, dotate di lungo peduncolo, ovato-cordate, con dentatura irregolare. Esse si sviluppano a fioritura avvenuta.

Fiori

I fiori sono rosei, riuniti in spighe apicali. La fioritura avviene in primavera.

La droga
Fiori, foglie e radici



Proprietà

Frequente lungo i bordi dei ruscelli e dei fiumi, dei fossati, nelle zone umide delle Alpi e degli Appennini. E´ diffusa dalla pianura alla montagna. Pianta che non si può fare a meno di notare allorché si passeggia lungo i torrenti alpini a causa delle enormi foglie che numerose accompagnano il corso dei ruscelli, il farfaraccio si riconosce con facilità anche per il caratteristico colore grigiastro evidenziato dalle foglie sulla pagina inferiore

Raccolta e coltivazione
Si utilizzano i fiori e le foglie raccolti in primavera e le radici raccolte o in primavera o in autunno.

COME SI USA LA DROGA
Principi attivi
Olio essenziale, mucillagini e resine, un principio terapeutico di nome petasina il quale sembra possedere discrete qualità.



Spasmolitico con effetti analgesici. Per uso esterno le grandi foglie vengono usate, tritate o intere per alleviare bruciature ed infiammazioni. Le foglie fresche tritate possono essere applicate, unitamente al succo, sulle piaghe. L´infuso, invece, viene utilizzato nei casi di tosse come espettorante e per combattere le forme bronchiali.

Indicazioni
Utile nei disturbi neuro distonici del fegato e dello stomaco nonche per spasmi intestinali, asma bronchiale e dismenorrea. In passato veniva utilizzato come diuretico, diaforetico e nelle affezioni delle vie respiratorie.

Controindicazioni
Se ne sconsiglia l´uso in gravidanza e durante l´allattamento inoltre l´assunzione prolungata può risultare epatotossica dovuta alla presenza di alcaloidi

Uso cosmetico
Le foglie si possono applicare sul viso perfettamente pulito per combattere gli arrossamenti della pelle e come decongestionante.


Ultimo aggiornamento Sabato 08 Marzo 2008 14:24  

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