GAROFANAIA
Geum urbanum L.Famiglia delle Rosaceae
Nomi comuni: Erba benedetta, ombretta, Erba di San Benedetto, ambretta, garofanada
Sinonimi: Geum caryophyllata Gilib., Geum hederifolium C.C. Gmelin, Geum hirtum Wahlberg, Geum mengelii Sennen, Geum roylei Wallich, Geum rubrifolium Lej. in Lej. & Courtois, Geum sordidum Salisb
Etimologia: Geum deriva dal greco geno = che genera un piacevole profumo, riferentesi al gradevole odore di chiodo di garofano, della sua radice. Il nome specifico urbanum fa riferimento all’habitat della pianta che si sviluppa frequentemente nei pressi di abitazioni
Portamento
La Garofanaia è una pianta erbacea vivace, ricoperta di peli rigidi, con un corto, duro, ruvido e robusto rizoma, contornato da radichette bruno-chiare dal quale si diparte il fusto eretto alto fino a 60 cm
Foglie
La rosetta basale è formata da foglie con corto picciolo e irregolarmente pennate con la fogliolina terminale più grande delle altre ma tutte di forma ovale e dentate, le foglie cauline, sessili, sono costituite da tre foglioline oppure da una sola foglia divisa in tre lobi.
Fiori
L’infiorescenza apicale variamente ramificata costituita da fiori caduchi, profumati, ermafroditi, grandi sino a 2 cm con 5 sepali triangolari e 5 petali giallo-oro, giallo-pallido.
Frutti
I frutti sono una massa di acheni ricoperti da peli patenti , di colore rosso-scuro, ciascuno dei quali terminante con una spina ricurva, simile ad un amo.
La droga
Le foglie e le radici
Dove si trova
In Italia è ampiamente diffusa dal mare alla zona montana (fino a 1600 m) dove vive nei boschi, nelle macchie, muri e in genere in luoghi freschi e ombrosi.
Raccolta
Le foglie nei mesi più caldi, mentre le radici in primavera
Come si conserva
Sia le foglie sia le radici sono essiccate al sole e quindi conservati in contenitori arieggiati.
COME SI USA LA DROGA
Principi attivi
I suoi principi attivi, contenuti principalmente nel rizoma, sono il glucoside geina, olio essenziale e tannini.
Proprietà
digestive, astringenti, emmenagoghe, dissetanti, antidiarroiche,depurative
Stimola l’appetito e la digestione e viene usata in caso di inappetenze ed atonie dell’intestino.
Il potere astringente derivato dai suoi contenuti di tannini ne consigliano l’uso in caso di diarrea, catarri intestinali ed infiammazioni del tubo digerente.
Le vengono attribuite anche proprietà febbrifughe, cardiotoniche e antinevralgico.
Uso interno
Decotti e tinture vinose per le proprietà sopra descritte
Uso esterno
Per uso esterno se ne fanno colluttori e gargarismi per le infiammazioni della bocca e mal di denti ed alitosi
Cucina
Le foglie tenere raccolte in primavera vengono consumate miste ad altre erbe, in insalata oppure lessate per altre preparazioni.
La radice essiccata per il suo caratteristico odore viene anche usata al posto dei chiodi di garofano, per aromatizzare brodi e stufati, ma anche birra, vino e liquori
Effetti collaterali
In considerazione delle sue forti proprietà astringenti, è consigliato un consumo moderato di questa pianta che in dosi elevate può procurare disturbi allo stomaco e all’intestino






