GENZIANA MAGGIORE
Gentiana Lutea L.
Nomi comuni: Ansiana, Argiansana, Gensara, Giansana, Inzana
Portamento
Pianta erbacea perenne con radice rizomatosa robusta, carnosa e stelo eretto, alto fino a 150 cm.
Foglie
Foglie senza stipole, basali picciolate, lanceolate (10 x 25 cm), quelle cauline sessili e più piccole.
Fiori
Fiori ermafroditi in verticilli alle ascelle delle foglie superiori, calice persistente, corolla gamopetala gialla con punteggiatura bruna, ovario supero. Stami inseriti sul tubo della corolla. Fioritura in giugno-luglio. Impollinazione tramite farfalle, farfalle notturne e api.
La droga
Radice e rizoma
Dove si trova
La Gentiana Maggiore è nativa delle Alpi e di altre regioni montagnose dell'Europa del centro-sud, ad altitudini tra i 700 ed i 2300 metri. Favorisce i prati alpini, ma è presente dalla Spagna ai Balcani.
COME SI USA LA DROGA
Principio attivo
Iridoidi: gentiopicriside, amarogentina, swertiamarina
Xantoni: gentiseina, gentisina, isogentisina
Alcaloidi: gentianina e gentialutina
Acidi fenolici: acidi gentisico, caffeico, protocatecuico, siringico, sinapico
Varie: zuccheri (gentianoso, gentiobioso), inulina, pectina
Proprietà
Amara, colagoga, scialagoga, stimolante gastrica, tonica
La Genziana stimola l'attività gastrica e riduce i sintomi associati alla cattiva digestione: gas intestinale, indigestione, inappetenza, difficoltà ad aumentare di peso. Le secrezioni gastriche e gastrointestinali in genere aumentano, migliorando l'assorbimento di nutrienti come Fe e vit. B12. La Genziana è considerata un amaro “puro” ed è utile in ogni caso di ipotonia gastrica o apoptosi dello stomaco, associata a ipocloridria e assorbimento ridotto o severamente limitato. E' particolarmente utile per l'anemia sideropenica (deficienza di Fe, di solito causata da emorragia o perdita di sangue) ed è spesso aggiunta a prescrizioni per mestruazioni abbondanti ed in altre situazioni di perdita di sangue. Anche le funzioni del fegato e della cistifellea vengono stimolate. In definitiva, la Genziana è il rimedio per gli stati digestivi ipoattivi (e non iperattivi!).
Uso interno
EF (1:1) 50% 2,5-7 ml settimana
Tintura da pianta fresca (1:2) 90% max 20 ml settimana
Tintura da pianta secca (1:5) 50% 14-35 ml settimana
Controindicazione
Gastrite e ulcera peptidica






