GINESTRINO
Lotus Corniculatus L.
Famiglia delle Leguminosae (Fabaceae)
Nomi comuni: Ginestra Comune, Trifoglina
Portamento
Pianta perenne, di aspetto erbaceo prostrato, molto variabile, caratterizzata da un rizoma sviluppato in più direzioni; fusti lignificati alla base, striati, glabri o scarsamente pelosi, prostrati o ascendenti, non molto ramificati; altezza sino a 40 cm.
Foglie
Le foglie alterne, con 5 segmenti, i 2 inferiori inseriti all’attaccatura del fusto e simili a stipole, gli altri 3 brevemente picciolati da oblanceolati o ellittici; sia il margine che le nervature possono presentare lunghi peli, oppure essere glabri.
Fiori
I fiori di colore giallo intenso, talora screziati di rosso, formano ombrelle pauciflore portate da lunghi peduncoli. Cinque sepali, che fondendosi formano il calice tubolare, con denti più o meno uguali. Hanno corolla papilionacea con vessillo ripiegato verso l’alto, 2 petali laterali liberi mentre i 2 petali inferiori sono fusi tra loro a formare la carena terminante a forma di becco, rivolta verso l’alto.
Frutti
I frutti sono baccelli sottili cilindrici, che contengono numerosi semi lucidi, di colore marrone con segni più scuri.
La droga
Tutta la pianta
Dove si trova
Molto comune in tutto il territorio, in prati, pascoli aridi, incolti erbosi, da 0 a 1.800 m.
COME SI USA LA DROGA
Proprietà
Proprietà sedative, antispasmodiche, antiinfiammatorie, astringenti.
In fitoterapia la pianta è impiegata come tonico cardiaco.
Curiosità
Il Ginestrino, da cui è possibile estrarre un colorante giallo, è stato coltivato sin dal XVIII secolo, in quanto ottimo foraggio dalle scarse esigenze, può essere utilizzato per la produzione di fieno o destinato al pascolo diretto, poiché non crea problemi di meteorismo agli animali.






