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Erboristeriadelborgo.it - salute e benessere Piante Officinali G-H granturco

granturco

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GRANTURCO
Zea Mays L.
Famiglia della Poaceae (Graminaceae)
I suoi nomi comuni sono: Meliga, granon, quarantino, ostenga, lelghein, frumentone, cigilianu.
La costituzione della cariosside è la seguente: embrione (12-14%), endosperma (75-80%), involucri (8-10%).
L'embrione presenta notevoli analogie con quello, già descritto, del fru¬mento. È costituito:
- dalla piumetta, che è protetta dal coleoptile e sulla quale sono già differen¬ziati gli abbozzi delle prime cinque foglie;
- dalla radichetta, protetta dalla coleoriza;
- dallo scudetto (o scutello), ricco di grassi.


L'endosperma è costituito da uno strato aleuronico esterno e da un parenchima amidaceo che è a sua volta formato da una parte cornea, ricca di sostanze azotate, e da una parte farinosa, quasi esclusivamente formata di amido e povera di sostanze proteiche.
Gli involucri comprendono pericarpo e perisperma.
Nella cariosside di mais si distinguono: la corona, cioè la parte che nella spiga è all'esterno ed opposta all'inserzione nel tutolo; due facce, di cui la superiore è volta verso l'apice della spiga e l'inferiore è volta verso la base; lo scudetto, con l'embrione, alla base del granello, sulla faccia superiore.

Il mais è pianta monoica diclina: cioè i fiori maschili e femminili sono sulla stessa pianta portati da infiorescenze separate.
L'infiorescenza maschile (detta volgarmente pennacchio) è un panicolo terminale, costituito da numerose ramificazioni sulle quali si trovano le spi¬ghette; ogni spighetta consta di due fiori con tre stami ciascuno.
L'infiorescenza femminile (comunemente, ma impropriamente, detta pannocchia) è una spiga ascellare, posta circa a metà altezza della pianta, in genere al 6-7° nodo sotto il pennacchio.
Le forme usualmente coltivate sono monospiga in ordinarie condizioni di fittezza, anche se esistono genotipi che in condizioni di moderata competi¬zione manifestano una certa prolificità, portando avanti qualche altra spiga sotto quella principale che comunque mantiene la sua dominanza.
La spiga è portata da un peduncolo fatto di internodi brevi e nodi assai ravvicinati; ciascun nodo del peduncolo porta una foglia metamorfosata in brattea o spata; il complesso delle brattee, che avvolgono completamente la spiga, forma il cosiddetto cartoccio, avente funzione protettiva. La spiga è costituita da un asse ingrossato detto tutolo sul quale sono inserite le spighette.
Il tutolo può essere di colore bianco o rosso, più o meno ingrossato, di forma cilindrica o conica più o meno tozza.
Sul tutolo le spighette sono in genere disposte in file («ranghi») retti¬linee regolari, talora spiralate e poco regolari.
Il numero di ranghi presenti sulla spiga varia moltissimo nelle innume¬revoli forme locali di mais esistenti (da 8 a 24), ma le forme più diffuse nella maiscoltura intensiva ne presentano da 14 a 20.
La lunghezza della spiga può variare da meno di 0,1 a oltre 0,2 m e il numero di fiori e di potenziali cariossidi per rango andare da poche decine a 50. Da ciò deriva una elevatissima fecondità potenziale del mais: molte centinaia (fino a 1.000) potenziali cariossidi per spiga. Questo straordinario rapporto di moltiplicazione che caratterizza il mais impressionò molto i primi scopritori e influì sul successo della diffusione della specie in tante parti del mondo.
La droga è costituita dagli stili.
Gli stili si raccolgono in luglio - agosto, durante la fioritura, o dopo la fecondazione in agosto - settembre; in tal modo non si danneggia la pianta e si ottiene un prodotto già in parte essicato
Ha proprietà diuretiche, depurative, antiinfiammatorie, ipotensive, sudorifere.
I suoi principi attivi sono: acidi grassi, fitosteroli, zuccheri, betaina, allantoina.
Le virtù del granturco risalgono a circa due secoli or sono. Eminentemente diuretiche, vengono sfruttate genericamente nei casi di ritenzione idrica, per esempio gonfiori alle gambe, conseguenti a insufficienza cardiaca, a idropisia, a lesioni. Sono inoltre particolarmente utili nell' attenuazione del dolore provocato da cistiti e cistopieliti e per la ranella.
Le eccezionali proprietà diuretiche del Granturco favoriscono l'eliminazione della tossine che ristagnano nell'organismo e che sono tipiche della gotta, dell'artrite e del reumatismo. In tempi recenti è stata provata l'azione ipotensiva del Granturco nei casi di ateriosclerosi.
Gli stili del Granturco vengono utilizzati come antiinfiammatori e coaduivanti dei processi di cicartizzazione grazie al loro contenuto di allantoina. La polenta ottenuta dai semi è talvolta usata come veicolo per cataclismi.
USO INTERNO
Gli stili: Come diuretico, depurativo, ipotensivo..
Infuso: 2 grammi in 100 ml di acqua. Due - tre tazzine al giorno.
Tintura: 20 grammi in 100 ml di alcool di 20° (a macero per 5 giorni). Due - tre cucchiaini al giorno.


Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Marzo 2008 16:15  

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