IPPOCASTANO
Aesculus hippocastanum
famiglia delle Hippocastanaceae
Il nome deriva dal fatto che i suoi larghi semi venivano usati per curare la tosse nei cavalliNome comune: Castagni d’India
Albero caducifoglio,di aspetto imponente e di chioma folta. Cresce fino a 30 m di altezza e, come il castagno, è molto longevo (fino a 300 anni).
Le foglie sono palmate, a margine biseghettato e nascono in gruppi da 5 a 9
I fiori sono bianchi, raggruppati in tirsi
I frutti, grandi, circondati da spine non molto dure, contengono all'interno 1 o 2 semi simili alle castagne vere e proprie
Originario dell’Asia occidentale, si trova in tutta l’Europa, nel Medio Oriente e in Iran
La droga:semi, ma anche foglie e corteccia
L'ippocastano fiorisce tra Aprile e Maggio. In piena estate si raccolgono le foglie, in autunno e primavera la corteccia dei rami giovani, a Settembre i semi e i frutti.
I semi si conservano in luogo fresco e asciutto
COME SI USA:
I cotiledoni del seme di Ippocastano sono molto ricchi di amidi (40-50%) e di altri zuccheri e contengono anche sostanze lipidiche (6-8%), rappresentate soprattutto da steroli. Contengono anche buone quantità di flavonoidi, ma le sostanze tipiche di questa pianta sono i saponosidi, che rappresentano circa il 10% della massa della droga essiccata. l’escina rappresenta una miscela di saponosidi eterosidici.
I tegumenti del seme di Ippocastano contengono proantocianidoli oligomeri dell’epicatecolo, e cioeacute; il proantocianidolo B2 che è maggioritario, e poi esculitannini, cinnamtannini (B1 e B2) e altri composti dimeri e trimeri. Si ritrova anche un 2-3% di cumarine.PROPRIETA’Antiedematosa, antiflogistica, antiossidanteL’azione vasotonica e antinflogistica dell’Ippocastano è dovuta al fatto che l’escina aumenta il tono venoso e manifesta una forte attività antinfiammatoria; agisce nella fase iniziale dell’infiammazione contrastando la formazione dell’edema, normalizza la permeabilità della parete vascolare alterata dall’infiammazione. L’escina ha un’azione surrenalico-dipendente. E’ necessario che vi sia integrità anatomico funzionale del tessuto corticosurrenale perché essa manifesti la propria attività . Si sono ipotizzate due modalità di azione: la prima ipotizza che l’escina stimoli direttamente o indirettamente, tramite l’ipofisi, la corteccia surrenale inducendo la liberazione di glucocorticoidi responsabili dell’azione antinfiammatoria, antiedemigena. La seconda ipotesi, è che l’escina venga trasformata nel tessuto surrenalico in una nuova molecola dotata di forte attività antinfiammatoria e antiedemigena. L’ippocastano diminuisce l’attività degli enzimi che degradano i proteoglicani, enzimi che aumentano in caso di varici, migliorando la coesione della parete cellulare. L’esculoside è un inibitore della lipossigenasi e della ciclossigenasi.Responsabili dell’attività antiossidante dell’Ippocastano, detta attività vitamino-P-simile sono le seguenti molecole: quercetina, isoquercitrina, epicatechina. Tali molecole mostrano le seguenti attività : antiinfiammatoria, antiaggregante, anticomplementare, antiossidativa e antiperossidativa, inibitrice della 5-LOX e della COX, antiistaminica e antianafilattica, capillarigenica antitrombotica e stabilizzante dei mastociti ,forte attività scavenger dell'ossigeno attivo, attività protettiva contro le lesioni cellulari causate da ossigeno attivo, come anche attività inibitoria della lipoperossidasi.Per le seguenti proprietà l’ippocastano è usato per l’insufficienza cronica della circolazione venosa e dei disturbi ad essa collegati (varici, ulcere venose, edemi agli arti inferiori,emorroidi)In campo cosmetico si sfrutta l’ attivita' vasoprotettiva ed astringente dell’Ippocastano nel trattamento di pelli arrossate e per la prevenzione degli inestetismi della cellulite.
L’Ippocastano si usa per le varici delle gambe, insufficienza venosa, gambe pesanti, tromboflebite, ulcera varicosa, emorroidi e prostata. Decotto - 50 g di corteccia di rami giovani e/o semi in 1 litro d'acqua; se ne prendono 2 o 3 tazze al giorno. Estratto secco - 250 mg, 3 volte al giorno.
L’Ippocastano è indicato per le varici delle gambe, insufficienza venosa, gambe pesanti, tromboflebite, ulcera varicosa delle gambe ed emorroidi. Impacchi - con il decotto della corteccia tenendoveli per 5-10 minuti, 3 o 4 volte al giorno. Per le emorroidi e l'infiammazione della prostata. Semicupi - con il decotto. In campo cosmetico ha un'azione emolliente e protettrice della pelle. Bagno completo - si prepara un decotto con mezzo chilo di semi pestati e bolliti per 5 minuti in 1 litro di acqua; si aggiunge il decotto all'acqua del bagno: la pelle rimane molto morbida e pulita, meglio che con qualsiasi sapone o gel sintetico.






