Mandorlo
Famiglia Rosacee Prunoidee
Prunus amygdalus, Prunus communis
Il mandorlo può arrivare ad essere alto fino a 10 metri.
Le sue foglie sono oblunghe, leggermente seghettate e lungamente picciolate.
I fiori del mandorlo presentano petali bianchi o leggermente rosei.
Il suo legno è di colore rosso-bruno verso il centro, giallo-rossastro verso la periferia; è duro, compatto, ha scarsa tendenza a screpolarsi e prende bella lucidatura.
Il suo frutto è una drupa ovale compressa, verde, tomentosa, leggermente solcata da un lato, a nocciolo oblungo con superficie solcata e con piccole fossette, mesocarpo fibroso, asciutto che si stacca spontaneamente a maturità. I semi (mandorle) sono uno o due per ogni frutto ed hanno un tegumento sottile color cannella, un piccolo embrione con due grossi cotiledoni che formano la massa bianca commestibile.
Il mandorlo presenta numerose varietà e a seconda del sapore del seme si possono distinguere due gruppi: dolci (varietà dulcis) e amare (varietà amara).
Il mandorlo è originario dell' Asia centro-occidentale. Pervenne molto anticamente nelle regioni mediterranee, dove ora è estesamente coltivato. In Italia è presente soprattutto nelle regioni centro-meridionali dove fiorisce da dicembre a marzo a seconda delle località e dell'andamento climatico.
Il mandorlo si coltiva in associazione a colture erbacee, con la vite o l'olivo. I luoghi più adatti sono gli altopiani e le colline ben areate; si moltiplica per seme, adoperando le mandorle amare che danno piante più resistenti. Il mandorlo teme i geli, soprattutto quelli tardivi, e i venti impetuosi.
La mandorla a seme dolce è utilizzata in pasticceria per preparare dolci di pasta di mandorla, amaretti, torroni e confetti; è uno degli ingredienti maggiormente sfruttato nella pasticceria arabo-sicula , presente in moltissimi dolciumi. Sono utilizzate anche per la preparazione di bibite dissetanti a base di latte o sciroppo di mandorla. La mandorla
Le mandorle sono alimento tipico della dieta mediterranea, sono un ottimo apporto di vitamina E, potassio, magnesio e di grassi "buoni" come i mono e poli-insaturi. Numerosi studi hanno dimostrato che il consumo regolare di frutta secca e di mandorle in particolare aiuta a prevenire i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Hanno anche un buon contenuto di acidi grassi essenziali, di fibra e di altri nutrienti quali zinco, rame e ferro. Le mandorle , grazie alla loro versalità nell'utilizzazione in preparazioni alimentari, sono di facile consumo e meriterebbero di avere un posto d'onore nelle abitudini alimentari dell'uomo.
Dalle mandorle si ottengono, infine, oli, creme idratanti, ammorbidenti, rassodanti e anche speciali creme per trattamenti di pelli sensibili.
Curiosità: anticamente il guscio era utlizzato per alimentare il braciere, adesso viene utilizzato dai fornai per la cottura del pane.
La mitologia narra che, Fillide, una principessa tracia, si invaghi di Acamante, figlio di Teseo. Nell'attesa dell'amato la fanciulla morì e venne trasformata in un Mandorlo dalla dea Era. Acamante, tornato dalla guerra contro Troia, giunto in ritardo, trovò solo questa pianta fiorita da abbracciare. Da quel giorno, primo fra tutti gli alberi, fiorisce il Mandorlo, alla fine del mese di gennaio. Per gli ebrei era promessa di vita nuova.






