Capsicum annuum L.
Famiglia: Solanaceae (ordine Solanales).
Nomi comuni: Pimento
Nomi locali: Tiaulicchiu (Puglia); Pipinu (Sicilia).
Portamento: Pianta annuale, arbustiva, alta dagli 80 ai 120 cm.
Foglie: Le foglie sono alterne, picciolate, oblungo-lanceolate. Sono raggruppate in gruppi di tre, con una più grande delle altre.
Fiori: I fiori del peperoncino sono bianchi, con calice insignificante e corolla formata da 5 petali stellati e di colore bianco.
Frutti: Il frutto cambia forma in base alla varietà: è comunque una bacca bislunga, di colore rosso, verde o giallo.
Dove si trova: Il peperoncino è una pianta originaria del Sud America ma da secoli è ormai coltivata anche nell'Europa centrale.
La droga: La droga è costituita dal frutto, edule, e dal sapore brucente.
Quando si raccoglie: Il frutto è raccolto in estate.
Come si conserva: Solitamente il peperoncino va essiccato, prima del suo utilizzo.
COME SI USA LA DROGA
PROPRIETÀ: eupeptico, stimolante, decongestionante.
Principi attivi: capsaicina, vitamina A, acido ascorbico. Grazie ai suoi principi attivi viene utilizzato come stimolante dell'appetito e della digestione.
USO INTERNO: Sotto forma di estratto fluido, il peperoncino può essere utilizzato come antiemorroidale, grazie alle sue proprietà di decongestionante e calmante del dolore. Viene utilizzato anche contro il mal di mare.
USO ESTERNO: Esternamente ha proprietà rubefacenti ed è sfruttato per questo nella cura dei reumatismi, lombagini, torcicolli, ecc.






