Col termine di distorsione si intende lo stiramento o, nei casi più gravi, la lacerazione dei legamenti, cioè dei fasci del tessuto fibroso connettivo che tengono unite le ossa all’estremità di un’articolazione. La distorsione meno grave viene definita comunemente storta; la più classica è quella alla caviglia, che si può verificare quando si poggia male un piede, oppure quando si mette una gamba non perfettamente in asse col resto del corpo. Nei casi meno seri, come questo, si riesce comunque a stare in piedi, ma non bisogna forzare la zona interessata per possibili e futuri peggioramenti. Nei casi peggiori, invece, possono venirci in aiuto rimedi naturali per velocizzare la guarigione e contemporaneamente impacchi col ghiaccio.
Vediamone alcuni:
- Subito dopo la distorsione, per placare dolore e stato infiammatorio della parte lesa, usiamo degli impacchi ghiacciati a base di arnica: basta diluire 15 gocce di arnica in 2 bicchieri d’acqua ghiacciata, immergerci dentro un panno, strizzarlo e applicarlo sulla zona interessata per 10 minuti. L’applicazione si può ripetere finché non si riscontra sollievo.
- Se sono presenti escoriazioni o ferite, invece, non si può utilizzare l’arnica e quindi si ricorre alla calendula, magari sotto forma di pomata; oppure al Ribes Nigrum MG 1DH, 50 gocce al mattino in un bicchiere d’acqua.
- Se il trauma ha provocato un vero e proprio strappo tendineo, ci si può affidare alle virtù dell’equiseto o coda cavallina, molto ricco in silicio e calcio e quindi un aiuto fondamentale nella remineralizzazione e riparazione del tessuto osseo: 20 gocce 3 volte al dì in poca acqua.
- Infine, se nella zona si è formato un ematoma, giovano le proprietà del corniolo, ricco in tannini e flavonoidi, che favoriscono l’assorbimento del livido: 40 gocce in un bicchiere d’acqua, una volta al giorno e lontano dai pasti principali.






