Il tanaceto è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae. Presenta fusti erbacei e molto ramificati, pubescenti nella parte superiore. Le foglie sono ovali, glabre o leggermente vellutate di colore verde giallastro. I fiori sono riuniti in capolini tubulosi, gialli e profumati. La droga è rappresentata dalle parti aeree, raccolte in luglio-settembre ed essiccate a temperatura ambiente. Emanano un fortissimo odore ed hanno sapore aromatico ed amarognolo. Già dall'epoca medievale il tanaceto era utilizzato come febbrifugo e per il trattamento di numerosi disturbi, come la psoriasi, l'emicrania, le punture d'insetto, i reumatismi e i dolori mestruali. Era noto ed utilizzato anche come espettorante e balsamico nelle forme catarrali delle vie respiratorie.
Per questi motivi il tanaceto è considerato da molti "l'aspirina medievale". Il tanaceto contiene una miscela di mono e sesquiterpeni; un olio essenziale ed altri costituenti, tra cui flavonoidi, tannini, piretrina e melatonina. Il composto maggiormente presente è un sesquiterpene, il partenolide, presente soprattutto nelle foglie secche. Comunque il disturbo sul quale il tanaceto interviene meglio è l'emicrania, cioè quel dolore pulsante che interessa un solo lato della testa e che peggiora in alcune situazioni particolari, come l'attività fisica, la luce, i rumori, ecc. Il tanaceto agisce interferendo con l'aggregazione delle piastrine e con la secrezione della serotonina da parte delle piastrine stesse. E tale attività è dovuta soprattutto alla presenza del partenolide, che andrebbe assunto in dosi di 0,2-0,6 mg al giorno. Il tanaceto può però provocare dei lievi effetti indesiderati che scompaiono totalmente e rapidamente con la sospensione del trattamento. L'inconveniente che si verifica più frequentemente e con uso prolungato è l'infiammazione di bocca e lingua. Questi effetti avversi sono la conseguenza del diretto contatto del tanaceto, quando viene assunto come erba sfusa, con la mucosa della cavità orale. Il problema è risolvibile facilmente assumendolo sotto forma di capsule.






