Sono da preferire vasi in terracotta e coccio perché questi materiali, a differenza della plastica, grazie alla loro porosità , favoriscono la traspirazione e prevengono il ristagno di acqua; tale ristagno è dannoso in quanto molte piante aromatiche mal sopportano l’umidità ed inoltre l’acqua in eccesso, se non riesce ad evaporare rapidamente, può portare alla formazione di muffe e marciumi radicali. Un altro metodo per prevenire i ristagni d’acqua è quello di porre delle alzatine o piedini tra i vasi e i sottovasi.
La maggior parte delle piante aromatiche ha radici che crescono molto (un’importante eccezione è data dal basilico) e quindi sono preferibili vasi grandi che possano permettere alle radici di espandersi e alla pianta di svilupparsi sana e profumata.
In genere possiamo dire che se i vasi sono rettangolari devono essere alti almeno 20cm e se sono tondi devono avere un diametro di almeno 20cm.
È importante che i vasi e i contenitori che vogliamo utilizzare per la coltivazione delle piante aromatiche siano dotati di grossi fori sul fondo, sui quali si devono disporre alcuni cocci di terracotta o dei ciottoli piatti in modo tale da evitare che vengano ostruiti dal terriccio.
È consigliabile utilizzare un vaso diverso per ciascuna specie in modo tale da poter soddisfare le esigenze diverse che ogni specie ha in fatto di terreno, luce, umidità , esposizione, ecc…
Se invece si decide di coltivare specie differenti in un unico grande vaso bisogna tener conto delle consociazioni più favorevoli ed in generale non bisogna affiancare nello stesso vaso erbe annuali con erbe perenni o erbe acidofile con altre che invece prediligono terreni calcarei. Nel caso si decida di affiancare due specie diverse si possono piantare le erbe in due file alternate e si può seguire l’accorgimento di sistemare nella parte davanti del vaso piante con portamento prostrato e spiovente come il nasturzio e dietro piantare erbe con un andamento eretto come ad esempio la lavanda e l’origano.






