Il terreno ideale per la maggior parte delle piante aromatiche è di tipo leggero, cioè con una bassa percentuale di argilla o creta ed un’alta percentuale di sabbia, detriti rocciosi, ed altri residui organici. La sabbia deve essere almeno un terzo di tutto il terriccio in quanto garantisce un buon drenaggio, cioè evita che l’acqua piovana o delle annaffiature ristagni a lungo.
Sopra ai ciottoli o ai pezzi di coccio che abbiamo sistemato sui fori dei vasi, si stende uno strato di 2 - 3cm di ghiaia o altro materiale drenante (sassolini, argilla espansa, ecc) in modo da smaltire l’acqua in eccesso. Il procedimento ottimale sarebbe a questo punto quello di riempire il vaso con un terriccio preparato mescolando un terzo di compost maturo, un terzo di sabbia e un terzo di terra da giardino.
Ad ogni modo è bene ricordare che le piante mediterranee prediligono terreni sabbiosi, anche leggermente calcarei e soffrono i terreni acidi, mentre le piante settentrionali hanno bisogno di un terreno più ricco di argilla. Tra le specie mediterranee troviamo il rosmarino, la lavanda, il timo, l’origano, la salvia, la maggiorana, la melissa. Tra le erbe settentrionali annoveriamo l’erba cipollina, la menta piperita, il sedano, il cumino, l’angelica, l’assenzio.
Per concimare la terra prima della semina o prima della messa a dimora delle piantine si può usare la cornunghia. La cornunghia è il concime organico naturale a più alto titolo di azoto ed ha la caratteristica di rilasciarlo lentamente nel terreno prevenendo il dilavamento o la volatilizzazione del nutrimento; in genere ne bastano 2 manciate piene per un vaso di 1m di lunghezza.
All’inizio dell’estate può essere utile un trattamento con un macerato d’ortica (di cui parleremo più approfonditamente nella sezione ad esso dedicata), di preparazione casalinga, da aggiungere all’acqua delle annaffiature.






