Innanzitutto melograno o melagrana?
Tranquilli che in tutti e due i casi non stiamo sbagliando, bensì ci stiamo riferendo a cose diverse, infatti il melograno è l'albero e la melagrana ne è il frutto!
La melagrana è dunque un frutto, una bacca carnosa ad essere precisi, dalla forma tondeggiante e dal caratteristico picciolo a forma di corona. La buccia è coriacea, di colore giallo con sfumature rosso aranciate, all'interno è suddivisa in varie cavità separate da membrana, contenenti i semi rossi, dalla forma prismatica, raccolti in grappoli.
La parte edibile è del 60% poiché è rappresentata solo dai semi, molto succosi e dal sapore dolce, leggermente e piacevolmente acidulo.
Le melagrane sono ricche di vitamine A e C, con una presenza apprezzabile anche delle vitamine del gruppo B, contengono anche potassio e tannini astringenti. Grazie alla sue proprietà nutritive è presente nella cucina tradizionale del medio oriente, Persiana e Siriana. Recentemente sono stati effettuati studi sul succo della melagrana e sulle proprietà benefiche per il cuore e per la circolazione.
La maturazione dei frutti avviene in autunno e i mesi migliori sono ottobre e novembre. La melagrana matura solo ed esclusivamente quando è ancora sulla pianta, quindi è fondamentale non coglierla precocemente e cercare di non acquistarla acerba.
Ad ogni modo vanno scelti frutti privi di spaccature, dal colore rosso con sfumature gialle e con la buccia tesa e lucida.
Il metodo migliore per aprire una melagrana, senza romperne i semi e sporcarsi, non è quello di tagliarla a metà con un coltello, ma quello di cercare di rispettare la conformazione del frutto, incidendo leggermente la buccia con un coltello a lama corta ed appuntita, formando 4 spicchi. Quindi aprire con un movimento deciso.
Molto usato nella cucina Europea del Medioevo, viene poi dimenticato per un lungo periodo per venire ora riscoperto sia come ornamento di molti piatti che come ingrediente principale, soprattutto nelle bevande.






