Le castagne sono un tipico frutto autunnale e nel mese di novembre l'agenda si riempie di gite domenicali fuori porta organizzate per la raccolta del frutto allo stato spontaneo o per la partecipazione a gustose sagre di paese.
Sulle tavole imbandite le castagne sono protagoniste: caldarroste, castagnaccio, marroni glassati e tanto altro.
Ma vediamo di conoscere meglio il frutto dei maestosi alberi di castagno.
Innanzitutto vi sono diverse varietà di castagna, ma la differenziazione principale è quella tra castagne e marroni.
Le castagne sono il frutto del castagno selvatico i cui ricci contengono 3 frutti la cui caratteristica è quella di avere dimensioni ridotte, inoltre il frutto centrale non presenta la tipica bombatura.
Il marrone, invece, proviene da alberi coltivati e migliorati per ottenere frutti più grandi, infatti in ogni riccio è racchiuso un solo marrone.
Dal punto di vista nutrizionale le castagne sono molto ricche e rappresentano il frutto ideale per prepararsi all'inverno, infatti contengono buone quantità di carboidrati (principalmente amido), fibre e vitamine del gruppo B. E' anche apprezzabile il contenuto in potassio, magnesio, calcio e fosforo, vi sono inoltre tracce di ferro, rame e zinco.
Proprio per la sua ricchezza in carboidrati e per le sue proprietà energetiche e rimineralizzanti, la castagna in passato ha rappresentato un'importante risorsa alimentare per le popolazioni rurali. Dalla castagna si produce anche la farina, molto utilizzata in passato e che oggi ha minor richiesta ed utilizzo ad eccezion fatta per la produzione di dolci tipici come il castagnaccio (anche se vedremo con alcune ricette come anche la farina di castagne sia molto versatile).
Il frutto invece è ancora molto utilizzato sia per la vendita e il consumo diretto che per la preparazione industriale di marmellate e marron glacè.
Il castagno, inoltre, può essere considerato una pianta mellifera e il miele prodotto dalle api che utilizzano i fiori maschili del castagno ha una colorazione bruno – ambrata, un retrogusto amaro e un contenuto apprezzabile in fruttosio.
Al momento dell'acquisto le castagne devono presentarsi integre, senza fori (segno della presenza di parassiti), brillanti e non raggrinzite (indice di poca freschezza). Le castagne possono essere conservate, in luogo fresco, asciutto e a temperatura ambiente, per circa 2 settimane.






