C’è chi usa le candele per creare una sorta di atmosfera romantica, chi per profumare gli ambienti e chi le utilizza solo come oggetti d’abbellimento. Però secondo alcuni ricercatori americani accendere spesso candele potrebbe portare dei danni alla nostra salute. In particolare l’attenzione di questa équipe di chimici si è focalizzata verso le candele costituite di paraffina, che emanerebbero delle sostanze nocive. Certo, in generale bisogna affermare che qualsiasi sostanza bruci nell’aria può emettere elementi potenzialmente dannosi, tra cui fumo e scorie di vario materiale. La paraffina in particolare è una miscela di idrocarburi derivanti dal petrolio e le candele prodotte con questo materiale sarebbero più pericolo sedi quelle fatte di cera d’api o di cera di soia.
Le sostanze imputate, per quanto riguarda la paraffina, sono il toluene, che è un derivato metilato dl benzene e poi il benzene stesso , responsabili dell’instaurarsi di allergie, asma e nei casi più gravi di tumori. Ma c’è anche l’altra campana da sentire, rappresentata dal presidente dell’associazione cerai d’Italia. Secondo il suo parere la quantità di toluene o benzene che potrebbe fuoriuscire da una candela fatta di paraffina sarebbe realmente irrisoria e sicuramente minore di quella che invece emana una macchina a benzina verde. Una delle cose che mette tutti d’accordo è che non bisogna esagerare; non bisogna, in pratica, sostituire tutte le lampadine elettriche di casa con lumini di paraffina, altrimenti l’aria di casa si saturerebbe. Pere essere più sicuri, insomma, oltre a non accenderle spesso in luoghi chiusi e poco ventilati, si potrebbe optare per quelle fatte con altri tipi di materiali, come quelle di stearina, a base di olio di palma; di cera d’api; di gel, cioè un mix di resine ed oli minerai; o a base di cere vegetali , coe la cera carnauba, che si ricava dalle foglie di una particolare palma.






