Soffri di pancia gonfia? Scopri come sconfiggerla
Martedì 20 Marzo 2012 00:00
Natalia Pezzone
 Capita a tutti: stai indossando i tuoi pantaloni, gonna o vestito preferito, mangi e improvvisamente senti che non ti vanno più. Forse sai già che esagerare con il sale è causa di pancia gonfia (il sale provoca ritenzione idrica). Sicuramente conosci anche alcuni alimenti che provocano gas, come i broccoli, i fagioli o i cavoletti di Bruxelles. Ma forse non sei consapevole riguardo alcuni di questi altri colpevoli che ti presentiamo di seguito.
- Piatti surgelati e cibi processati
Questi includono le zuppe o i vegetali in scatole, i condimenti per insalata in bottiglia e altri tipi di salse, i quali spesso hanno un alto contenuto di sale. Verifica la quantità di sodio in tutte le confezioni che compri, e valuta se segue la linea guida di 2,300 mg al giorno (1,500 mg per i maggiori di 50 anni, soggetti con ipertensione o diabete). Se il contenuto di sale è troppo alto (800 mg o di più in alcuni alimenti surgelati), dovrai considerare cibi alternativi con basso contenuto in sodio o che non ne contengano affatto. Inoltre, quando mangi alimenti salati cerca di bere molta acqua, per aiutare ad eliminare il sodio in eccesso.
- Pasta e altri carboidrati
Ogni carboidrato che il tuo corpo immagazzina attrae 3 volte in più la quantità d'acqua rispetto le proteine. Se senti la pancia gonfia dopo aver mangiato un piatto di pasta, cereali, riso o altri grani, la prossima volta riduci a metà la porzione e aggiungi più proteine. Ad esempio, rimpiazza una parte della pasta con del pesce o del pollo. Le proteine danno un senso di sazietà superiore a quello dei carboidrati, quindi ti sentirai comunque pieno anche se avrai mangiato la metà.
Ultimo aggiornamento Martedì 20 Marzo 2012 17:07
Leggi tutto...
|
Aloe Vera, proprietà benefiche e leggende popolari
Domenica 11 Marzo 2012 08:44
Natalia Pezzone
L'aloe è una pianta perenne cresce in regioni di clima secco come in alcune parti dell'Africa e l'India. Appartiene alla famiglia delle Liliacee, insieme ad altri più di 200 specie simili. Si ritiene che la pianta di aloe vera possieda proprietà terapeutiche sin da 5.000 anni fa, essendo presenti riferimenti terapeutici perfino nei papiri egiziani. È nota inoltre con il nome di “pianta del miracolo”, e i suoi componenti benefici sono polisaccaride, mannani, antrachinoni e lectine. Il segreto della pianta di aloe vera si trova nella sostanza succosa e trasparente presente all'interno delle sue lunghi e spesse foglie: il gel di aloe vera. Si tratta di un rimedio popolare usato in medicina naturale; è adatto ad ogni tipo di pelle, e può essere usato anche dalle persone con pelle sensibile. Diversi studi hanno esaminato i benefici della pianta di aloe vera, dimostrando che l'aloe vera possiede veramente diverse proprietà che la rendono effettiva nel trattamento di una varietà di malattie della cute, disturbi cosmetici, problemi dei capelli e del cuoio capelluto e tanti altri. Si afferma inoltre che l'aloe vera è utile nel trattamento di ferite e ustioni, infezioni cutanee lievi, cisti, diabete e livelli alti di trigliceridi nel sangue.
Ultimo aggiornamento Domenica 11 Marzo 2012 09:25
Leggi tutto...
Rimedi naturali contro la stitichezza
Giovedì 28 Ottobre 2010 23:54
Redazione
La stitichezza è un male comune che può dipendere da vari fattori: una dieta povera di fibre e di liquidi, la sedentarietà, abuso di lassativi o clisteri, abuso di farmaci, scarsa flora intestinale, carenza di magnesio, stress.
Occorre quindi consumare più frutta e verdura, soprattutto verdure a foglia verde, cavoletti di Bruxelles spinaci, broccoli e simili che sono ricchi di magnesio.
Tra la frutta, preferiamo prugne e fichi che sono ricchi di fibre.
Preferiamo la pasta integrale alla raffinata, condendola ad esempio con olio d'oliva, olio di semi di lino o semi di lino da soli che facilitano il transito intestinale.
Beviamo molta acqua e tisane con erbe ad effetto ldepurativo e assativo come cardo mariano, tarassaco,genziana, fieno greco.
Ultimo aggiornamento Sabato 11 Febbraio 2012 22:00
Leggi tutto...
Allarme sedentarietà in Italia: 1 su 3 non pratica attività fisica
Sabato 23 Ottobre 2010 23:06
Redazione
Il nostro corpo per funzionare alla perfezione ha bisogno di rimanere attivo, in movimento, proprio come facevano i nostri antenati per cacciare, inseguire le prede e scappare dai predatori.
Oggi una persona che non si muove, sedentaria appunto, è una persona malata che dà al suo cervello segnali discordanti, sfalsati, segnali che certo non attivano mecccanismi positivi per il nostro organismo.
In Italia, purtroppo, i sedentari sono molti, circa un italiano su tre (più donne che uomini); un numero destinato ad aumentare, secondo uno studio condotto dall'osservatorio dell'Istituto Superiore di Sanità .
Poi ci sono molti italiani (circa il 37%) che praticano un'attività fisica molto modesta, pressoché nulla, molto lontano dai raccomandati 30 minuti al giorno.
Ultimo aggiornamento Sabato 23 Ottobre 2010 23:11
Leggi tutto...
Aloe, panacea non solo per lo stomaco
Domenica 01 Agosto 2010 12:30
Lucilla Galimberti
Che l'aloe sia una pianta a dir poco miracolosa per l'uomo non è una novità.
Le molte proprietà (antinfiammatorie, antibiotiche, analgesiche, depurative e immunostimolanti) erano note già ai nostri avi come Assiri, Egizi, Cinesi, Maya, Indiani.
Per la medicina tradizionale cinese è il rimedio dell'armonia, in Egitto e in Giappone si c rede possa assorbire le energie negative.
L'aloe nelle ore notturne libera ossigeno e assorbe anidride carbonica agevolando il riposo notturno. L'aloe, inoltre, assorbe la formaldeide che è un pericoloso inquinante domestico. E' quindi consigliato averne più di una pianta in casa.
Ci sono veramente molte varietà di aloe, ma le più note sono:
Ultimo aggiornamento Domenica 01 Agosto 2010 12:31
Leggi tutto...
Come guarire dall'ipoglicemia?
Martedì 20 Luglio 2010 10:09
Lucilla Galimberti
L'ipoglicemia è un male comune la cui causa è da ricercare nell'eccessiva produzione di insulina da parte del pancreas: il glucosio diminuisce nel sangue al di sotto della soglia 80 mg x 100 cm3.
Esistono due tipi di ipoglicemia, la prima a digiuno ed è provocata da disfunzioni a carico del fegato oppure da malnutrizione e/o ipotiroidismo. C'è poi quella che sopraggiunge dopo 3/4 ore dai pasti ed è provocata in genere da un pasto troppo ricco di carboidrati.
La causa è spesso un regime alimentare squilibrato con un apporto di sostanze nutritive sballato. L'eccesso di carboidrati porta squilibri seri a carico dell'apparato digerente come colite e stitichezza e a carico di tutto l'organismo. Anche i cali di memoria sono spesso da imputare all'eccesso di carboidrati.
I sintomi sono svariati e possono andare dalla stanchezza, passando per i capogiri, le gambe e i piedi gonfi, il mal di testa, fino al nervosismo, l'irritazione, la depressione. Attenti soprattutto alla sudorazione notturna!!!!
Ecco i rimedi:
Ultimo aggiornamento Martedì 20 Luglio 2010 10:20
Leggi tutto...
Come curare la sindrome del colon irritabile
Sabato 03 Aprile 2010 21:28
Lorenza Barletta
 La sindrome del colon irritabile è una delle malattie del tratto gastro-intestinale più diffuse in assoluto, tanto che rappresenta quasi il 50% di tutte le consulenze mediche richieste. L'eziologia della malattia esclude quasi sempre qualsiasi componente di natura infettiva, o comunque infiammatoria, anche se spesso la malattia è chiamata con termini non appropriati, quali colite mucosa o colite spastica. La sintomatologia prevede invece spesso dolori addominali crampiformi, associati ad episodi di stitichezza, o ancora periodi di stipsi intervallati a periodi di diarrea, oppure infine diarrea, ma senza crampi addominali. I sintomi sono quindi vari e questo ci deve far capire la natura funzionale della malattia: meteorismo, muco nelle feci, ed astenia. Alla base di tutto ciò, troviamo una sindrome di nevrosi ansioso-depressiva, più o meno latente. Per curarla, bisogna fare innanzitutto molta attenzione all'alimentazione, evitando tutti i cibi verso i quali ci si ritiene realmente intolleranti; seguire un'alimentazione quanto più equilibrata e varia; cercare di evitare i lassativi, che danno un sollievo solo momentaneo.
Leggi tutto...
Il destino metabolico del glucosio
Sabato 06 Febbraio 2010 13:00
Lorenza Barletta
Quando si hanno le pile scariche, sia a livello fisico che mentale, spesso si dice di avere un calo di glucosio. Ma è veramente il glucosio a dare origine alla nostra energia? Ebbene sì, la maggior parte delle forze che il nostro organismo necessita per andare avanti, è rappresentata dal glucosio. Le fonti di glucosio che il nostro corpo utilizza per il fabbisogno energetico sono due:
- A livello endogeno il glucosio viene prodotto a partire da riserve di un suo precursore, il glicogeno, attraverso un processo noto col termine di glicogenolisi. Queste riserve di glicogeno sono, appunto, necessarie quando si verificano situazioni di abbassamento dei livelli di glucosio. O ancora, glucosio endogeno può essere prodotto a partire da molecole non zuccherine, come amminoacidi, glicerolo o lattato, durante un fenomeno biochimico noto col nome di gluconeogenesi.
Leggi tutto...
Rimedi naturali contro l'acidità di stomaco
Domenica 27 Dicembre 2009 22:55
Lorenza Barletta
Chissà quante volte vi sarà capitato in questi giorni di esagerazioni ed eccessi gastronomici di avere la sensazione dell’acidità di stomaco. E la causa che sta alla base di tutto ciò è l’esofagite, cioè un’infiammazione della mucosa, provocata dall’esposizione del rivestimento interno del’esofago al reflusso di sostanze acide, che salgono dallo stomaco verso a gola. Solitamente a provocare questo tipo di reflusso sono o un’iperacidità di stomaco o una cattiva e difficile digestione. Ci sono dei validi rimedi naturali per contrastare questo disturbo:
· Se il reflusso provoca degli spasmi, a loro volta dovuti allo stress, bisogna ricorrere a piante sedative a livello gastrico, quali la camomilla e la melissa, da prendere sotto forma di tisana, per 3 volte al giorno. Se lo stress è anche accompagnato da un senso di irrequietezza ed agitazione, meglio, invece, la passiflora, sempre da assumere come infuso.
Leggi tutto...
|
|