Le droghe da abuso, dette anche droghe voluttuarie, o tossicomanigene sono rappresentate da una serie di sostanze, che agiscono soprattuttoa livello del sistema nervoso, e possono avere un'azione sedativa, ipnotica o inebriante o eccitante. Possono essere distinte in più tipologie, in base al loro meccanismo d'azione. Abbiamo:
– Droghe da abuso psicolettiche: tra le droghe di questo tipo, dominano l'oppio e tutti gli oppioidi in generale. Tra le più pericolose c'è sicuramente l'eroina, introdotta in commercio alla fine del 1800, come efficace antidolorifico, a dosi inferiori rispetto a quelle già usate per la morfina. Attualmente, e purtroppo per altri usi, sono in commercio tre tipi di eroina: quella bianca o thailandese, che è la più pregiata; quella rosa, che proviene dalla Birmania e la brown sugar, che si presenta in grani, e somiglia allo zucchero di canna.
– Droghe da abuso psicostimolanti: comprendono cocaina, amfetamine, caffeina, nicotina, ma anche gli antidepressivi triciclici. Tra le più usate c'è sicuramente la cocaina, la cui intossicazione ha un nome ben preciso: cocainismo. L'intossicazione può essere acuta o cronica: nel primo caso avviene o accidentalmente, o in cocainomani che ne hanno assunto un quantitativo troppo puro; i sintomi di un'intossicazione acuta sono ansietà, secchezza delle fauci, convulsioni. La si cura con una lavanda gastrica e la somministrazione di carbone, dall'azione adsorbente. L'intossicazione cronica è la più diffusa e si manifesta con euforia, maggiore produttività e loquacità. L'effetto è però di breve durata e poi si sprofonda nello stato d'animo opposto.
– Droghe da abuso allucinogene: comprendono LSD, derivati della canapa e mescalina. Determinano allucinazioni, cioè sensazioni e situazioni percepite come reali, ma invece totalmente di fantasia. L'allucinazione può essere di tipo uditiva, visiva, olfattiva o multisensoriale.






