Esistono vari tipi di mal di testa, cerchiamo di capire insieme quali siano le forme principali e le loro origini:
· Cefalea tensiva: è il mal di testa più comune e diffuso, di cui soffre il 75% della popolazione. In genere non è accompagnato da altri sintomi aggiuntivi, ma solo da un dolore localizzato, che può essere più o meno lieve. In genere viene classificata in base alla frequenza degli episodi; si va dalla infrequente alla episodica, alla cronica quando il disturbo è giornaliero. La causa sembra essere di natura neurologica e biomolecolare.
· Emicrania: è caratterizzata da una predisposizione ereditaria a soffrire di attacchi di mal di testa ricorrenti e con dolori importanti. E’ dovuta ad un’instabilità di alcuni centri profondi del cervello e ne soffre il 12% della popolazione, in particolare tra i 20 e i 40 anni e di sesso femminile.
· Aura: descrive una serie di sintomi neurologici transitori che precedono o accompagnano un singoli attacco di emicrania. A volte, ma raramente, possono verificarsi anche senza l’attacco emicranico. I sintomi possono essere visivi, come disturbi della visione, flash e perdite del campo visivo; disturbi del linguaggio, quali la difficoltà ad esprimersi tranquillamente o motori, come le parestesi agli arti. Può durare da 5 minuti ad un’ora.
· Cefalea a grappolo: è la più invalidante tra le cefalee e, fortunatamente, di manifesta raramente. Ne soffre un italiano su mille e soprattutto gli uomini. Il nome è legato alla ricorrenza degli attacchi che si presentano raggruppati, come gi acini dell’uva e in un determinato periodo dell’anno. Gli attacchi sono di durata variabile, dai 15 minuti a qualche ora e si presentano soprattutto di notte. Il dolore è intenso, unilaterale e localizzato nella zona temporale e dell’occhio. Gli altri sintomi sono: lacrimazione, arrossamento della congiuntiva e abbassamento delle palpebre.






